Oratorio di Santa Maria Maddalena e della Chiesa di Santa Felicita di Ghiare di Berceto (Parma)

CENNI STORICI

Il progetto riguarda il restauro del tetto (…), della chiesa parrocchiale di Ghiare di Berceto che è situata ad ovest del paese sulla sponda destra tra la confluenza del torrente Manubiola e il fiume Taro.

L’edificio di culto cristiano fu costruito ampliando il preesistente oratorio pubblico, voluto dalla contessa Antonia Richeri Montanari di Modena, con richiesta per la concessione della licenza e di dedica a Santa Maria Maddalena Penitente del marzo 1794. Tale licenza fu concessa dal vescovo di Parma Adeodato Turchi con lettera inviata al conte Vincenzo Montanari il 9 aprile 1794. L’oratorio fu benedetto dal Vicario foraneo di Berceto don Orazio Becchetti il 28 aprile 1794. La festa patronale del nuovo Oratorio di Ghiare è plausibile che si tenesse il 22 di luglio di ogni anno, giorno in cui si festeggia la succitata santa come da tradizione.
Il 13 giugno 1815 i conti Pettenati di Langhirano acquistano i beni di Casacca dalla contessa Ferdinanda Riccini Montanari, sposata al conte Girolamo Riccini di Modena, governatore sotto Francesco IV d’Asburgo – d’Este, che ne divennero i proprietari come dello stesso Oratorio pubblico di Ghiare.

Dall’Inventario delle suppellettili e degli arredi sacri, compilato durante la visita pastorale effettuata l’anno 1832 dal vescovo di Parma Vitale Loschi presso il suddetto Oratorio, risultano presenti le qui di seguito elencate:

Un quadro di tela rappresentante l’immagine di S. Maria Maddalena
Un tabernacolo di legno corroso colorato
Due candellieri di ottone piccoli
Tre tavolette
Una tovaglia nuova e due usate
Due calici di rame indorato con sua coppa in argento
Un camice di lino
Un amitto di tela
Due cordoni, uno di bavella (seta di seconda scelta), e l’altro di filo
Un corporale
Un purificatore
Un fazzoletto per il lavabo

1) Casetta Fondo Casacca”, Archivio Diocesano di Parma, lettera numerata 1 a matita:

“Avanza le sue preci rispettose a V. S. Illustrissima e reverendissima la contessa Antonia Richeri Montanari, onde voglia degnarsi di benignamente annuire, e permettere alla medesima l’erezione di un pubblico Oratorio nella villa di Casacchia, luogo detto le Giare, dall’oratrice quasi ridotto al suo termine non senza intelligenza abbenché verbale della S. V. Illustrissima Prego (… ), nel tempo stesso di accordargli pel santo titolare S. Maria Maddalena Penitente. Per quello poi che riguarda la dote del medesimo a norma delle vigenti costituzioni Sinodali si esibisce di assicurargliela nella stessa tenuta della Villa di Casacchia riportandone la Sovrana Approvazione insieme allo stabilito patrimonio della Parrocchiale di detta Villa adempite le incombenze assuntesi secondo il venerato decreto di V. S. Illustrissima e Reverendissima, che attualmente si sta eseguendo. Quando anche si bramasse il deposito per questo particolare non ricusa di farlo l’oratrice, onde togliere tutte le difficoltà. Tanto spera d’ottenere che della G. Z. (?) P.”.
G. Vincenzo Montanari a nome dell’oratrice.
(lettera non datata)
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2) Cassetta Fondo Casacca, Archivio Diocesano di Parma, lettera numerata 2 a matita, non datata.
3) Cassetta Fondo Casacca, Archivio Diocesano di Parma, lettera numerata 3 a matita.
4) Cassetta Fondo Casacca, Archivio Diocesano di Parma, lettera numerata 5 a matita.

Una pianeta di seta usata d’ogni colore
Un Messale per le Messe dei Santi
Due ampolle
Due stalli per le genuflessioni
Quattro vasi da fiori indorati
Quattro rame di fiori
Reliquie, un quadro
Reliquie n. 2 angeli che formano due candellieri
Reliquie: La via Crucis non benedetta
Un turibolo con la navicella.

Alla data del 27 marzo 1847, dopo aver fatto la visita pastorale alla chiesa parrocchiale di Casacca, l’allora vescovo Giovanni Tommaso Neuschel, si rifiuta di visitare l’Oratorio pubblico di Ghiare perché ridotto a fienile da una ventina d’anni.

Trasferimento della Parrocchia di Casacca e del titolo Santa Felicita alla chiesa di Ghiare

Evasio Colli
vescovo di Parma

“Volendo Noi provvedere al maggior bene spirituale degli abitanti della Parrocchia di Casacca, come è doveroso dal Nostro Ministero Episcopale; Considerando che la Parrocchia di Casacca è attualmente quasi totalmente radunata attorno alla località di Ghiare di Berceto, mentre la località di Casacca è ridotta a poche case con grave difficoltà di comunicazione; Visto il Com. 1436 del Codice di Diritto Canonico; Sentito il parere del Rev. mo Capitolo Cattedrale e dell’attuale Parroco di Casacca; Con il presente Nostro Atto
DECRETIAMO:

Il Beneficio Parrocchiale di S. Felicita V. e M. è trasferito all’attuale Chiesa costruita a Ghiare di Berceto, la quale pure avrà il titolo di S. Felicita V. e M. in Ghiare di Berceto”.


Parma dal Palazzo Vescovile, il 28 Novembre 1953.

Evasio Colli
vescovo di Parma


Storia della chiesa di Ghiare

Cronologia dei fatti inerenti la costruenda “fabrica” della chiesa di Ghiare di Berceto

Il 4 dicembre 1944 l’oratorio di Santa Maria Maddalena fu bombardato, ne restarono in opera solo parte della facciata e parte dei muri perimetrali (fonte orale)
Le dimensioni in termini di lunghezza dell’oratorio suddetto erano stimate da circa un metro e mezzo a nord dell’attuale balaustra al fondo dell’abside della nuova
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5) Cassetta Fondo Casacca, Archivio Diocesano di Parma, lettera numerata 4 a matita.
6) Cassetta Fondo Casacca, Archivio Diocesano di Parma, lettera numerata
7) Cassetta Fondo Casacca, Archivio Diocesano di Parma, lettera n° 2045, numerata 13 a matita, 28 novembre 1953.

chiesa (da misurare sul luogo). L’oratorio era ad un unica navata, non dotato di cappelle laterali, la pavimentazione era in terra battuta.
Nel dopoguerra ne fu ricostruzione utilizzando principalmente sassi reperiti dal greto del fiume Taro e poi lavorati sul posto. Con i mattoni recuperati dal crollo della sede del fascio, dopo che anch’essa fu bombardata, venne ricostruito l’altare. La pavimentazione fu realizzata in cemento (fonte orale)
L’altare che tutt’ora si trova nella cappella alla sinistra entrando in chiesa, fu donato da certa signora Madoni, allora proprietaria dell’omonima trattoria sita presso la stazione ferroviaria di Ghiare, dopo averlo tolto da una cappella (di famiglia?) sita in Solignano suo paese natale (fonte orale)
Le pareti, sia quelle esterne sia quelle interne inizialmente non furono intonacate (fonte orale)
Nell’inverno, probabile 1949 (?), causa un difetto di progettazione della capriata in legno crollò il tetto sotto il peso di una nevicata, tetto che fu ricostruito poco dopo (fonte orale)
Dopo che furono costruite le pareti perimetrali, due locali ai lati dell’abside da adibire il primo alla sagrestia ed il secondo ad altri scopi e poi il tetto, si provvide a costruire anche il campanile sulle stesse pareti che delimitano tuttora il locale posto a nord (fonte orale)
La base del campanile, quella ancora a faccia vista, fu realizzata con pietre reperite presso una cava situata nella località Cà Nicola (oltre Taro, nel Comune di Valmozzola, di fronte al paese di Ghiare), copiando il sistema di posa e lavorazione utilizzato per le pareti del duomo di Berceto (fonte orale)
La campana più piccola delle quattro esistenti sul Campanile, proviene dalla chiesa di Casacca e reca la data 1353.
Non si ha notizia di preesistenti oratori o cappelle in Ghiare.
Il 1 giugno 1952, con bolle vescovili, è stato nominato parroco della Chiesa Parrocchiale di Casacca, sotto il titolo di S. Felicita V. e M., il Sig. Don Onesto Costa, sacerdote parmense
Il giorno 22 giugno 1952, Don Onesto Costa è stato introdotto nell’Oratorio Pubblico di Ghiare di Berceto in Parrocchia di Casacca, dal Rev. Mons Barilli Vicario generale del vescovo Mons. Evasio Colli
Il 5 dicembre 1952 Don Onesto Costa celebra la prima messa a Ghiare
28 novembre 1953, inaugurazione nuova Chiesa parrocchiale col titolo di Santa Felicita Martire
15 febbraio 1957 allaccio della linea elettrica

8) Cassetta Fondo Casacca, Archivio Diocesano di Parma, lettera numerata 12 a matita, 1° giugno 1952
9) Cassetta Fondo Casacca, Archivio Diocesano di Parma, lettera segnata B a matita, 22 giugno 1952
10) Cassetta Fondo Casacca, Archivio Diocesano di Parma, lettera segnata B a matita, 22 giugno 1952
11) Cassetta Fondo Casacca, Archivio Diocesano di Parma, lettera numerata 13 a matita, 28 novembre 1953
12) Cassetta Fondo Casacca, Archivio Diocesano di Parma, lettera numerata 28 a matita, 15 febbraio 1957












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