La Strada del Tram, il sogno svanito

Della “Strada del Tram”

la tramvia Borgotaro – Bedonia

È noto che alcuni abitanti del quartiere San Rocco di Borgo Val di Taro, specialmente quelli della mia generazione, abbiano sentito spesse volte ricordare dai più anziani la “Strada del Tram”, oggi Via Malta; notizia che a loro volta gli venne tramandata dai loro nonni o dai loro bisnonni, ma priva di fonti documentali.

La questione ha destato in queste ultimi tempi l’interesse di alcuni storici locali in quanto si tratta di una tassello mancante alla ricostruzione della storia del paese, sia pure quella recente, atta a colmare comunque il periodo che va dai primi anni del ‘900 agli anni 30 del secolo scorso. Il prof. Emidio Borghi, di recente, al riguardo ha divulgato un generico invito ad approfondire l’argomento. A fronte di tale sollecitazione ho ritenuto intraprenderne la ricerca, dapprima nell’Archivio Storico Comunale del Comune di Borgo Val di Taro e successivamente presso l’Archivio di Stato di Parma. Dalle fonti archivistiche è emerso un quadro ben preciso della questione.

Si ha notizia, infatti, di un primo Servizio pubblico d’automobile di trasporto merci e passeggeri lungo la linea stradale Borgotaro – Sestri, Spezia e Borgotaro e quello della nuova tratta Borgotaro – Bedonia a partire dal 31 marzo 1909. In quel giorno il Consiglio Comunale di Borgotaro delibera all’unanimità di affidarlo al Sig. Serra Rosso Salvatore di Genova. Nella successiva seduta del 31 maggio, il Presidente del Consiglio Comunale riferisce che «per lodevole iniziativa del suddetto concessionario fu aperto al pubblico il servizio per il trasporto dei passeggeri mediante automobili lungo la linea Borgotaro- Sestri e che fra pochi giorni andrà anche in attività – sovvenzionato dalla Provincia di Parma – quello fra Borgotaro e Bedonia». Nel febbraio 1910 la Società Aemilia che fa il servizio d’automobile fra Borgotaro e Bedonia, sollecitata ripetutamente a compiere un regolare servizio fra la Città di Borgotaro e la Stazione ferroviaria in coincidenza con tutti i treni in arrivo e in partenza, domanda che il concorso del Comune, sia sotto forma di compenso annuo sia mediante cessione a prezzo di favore di un’area adatta alla costruzione di un garage.

Tali richieste, presentate dalla ditta Aemilia alla quale fu affidato il Servizio d’automobile fra la città di Borgotaro e la stazione ferroviaria della linea Parma – La Spezia, furono discusse nel Consiglio Comunale del 22 giugno dello stesso anno il quale deliberò di assumere un contributo annuo di £. 25 alla condizione che la suddetta Società effettui tale servizio a tutti i treni in arrivo e in partenza da Parma e dalla Spezia, mentre al «garage», nel frattempo aveva provveduto la stessa società accordandosi con un privato. In quella seduta consigliare, il Presidente dichiarò: «riconosco l’utilità del sevizio e il soddisfacimento del medesimo, ma aggiungo che la cittadinanza tutta lamenta e giustamente, che l’automobile non va alla Stazione ad ogni arrivo e partenza di treno da o per Spezia e per Parma. Propongo quindi all’Amministrazione provinciale che sia fatto obbligo alla Società esercente di attivare un puntuale servizio all’arrivo e alla partenza di tutti i treni». Allorché il Presidente fa leggere l’ordine del giorno approvato dal Consiglio Provinciale nella giornata del 7 febbraio 1915 (?) in merito alla risoluzione del problema tramviario nella provincia, e il relativo piano di esecuzione nonché la nota informativa della Deputazione Provinciale del 25 aprile scorso. Sullo stesso argomento. Dai quali atti si rileva che la linea Borgotaro – Bedonia avrà la precedenza a tutte nella costruzione e importerà una spesa di £. 1.035.000. Il prestito di tale somma richiederà l’onere annuo di £. 47.000 per cinquant’anni. Poi il Presidente riferisce di avere convocato i rappresentanti dei Comuni che oltre questo sono interessati alla costruzione della linea, noi Albareto, Compiano, Bedonia e Tornolo per trattare l’importante argomento. L’adunanza ebbe luogo il 14 maggio in assenza del rappresentante di Compiano. (Nell’assemblea si discusse poi delle quote che ciascun Comune dovrebbe mettere a disposizione in merito alla popolazione e al vantaggio economico).

Dopo questa ampia premessa il Sindaco crede doveroso accennare alla possibilità che il sistema di trazione benzo-elettrico possa essere sostituito da quello esclusivamente elettrico, approfittando dell’abbondante energia di cui fra breve potrà disporre la Società idro-elettrica Ligure. Questa soluzione che permetterebbe di superare con facilità forti pendenze darebbe oltre ad altri il notevole vantaggio di erigere assai più modesti lavori di adattamento del piano stradale; con ciò la costruzione della linea sarebbe facilitata tecnicamente e avvantaggiata finanziariamente.

L’Assessore Baduini espone il dubbio, anzi la certezza, che «la Tramvia staccandosi dalla Stazione di Borgotaro e facendo capo a Bedonia contrariamente al concetto che le arterie stradali generalmente apportano vantaggio, sia per danneggiare il commercio di Borgotaro. Per la fortunata posizione topografica Bedonia potrà col suo mercato fare concorrenza al nostro». Conseguentemente gli sembra troppo onerosa la proposta di assicurare una quota annua di concorso uguale a quella che assumerebbe il Comune di Bedonia. Nel riparto si dovrebbe tener conto della popolazione e della rendita, ma anche e soprattutto del profitto che i singoli Comuni saranno in grado di ritrarre dalla costruzione della tramvia.

Entrano i consiglieri Baruffati e Costa. Il Consigliere Conti domanda se avremo una stazione adiacente alla Città e in quale area sia stata prescelta. Avrebbe desiderato che la Provincia inoltrando la domanda di concorso finanziario avesse prodotto anche il progetto per mettere i Comuni interessati in condizione di deliberare con maggiore conoscenza dell’argomento”. Conti insiste col concetto che Borgotaro nell’atto di deliberare la quota annua di contributo deve preoccuparsi di assicurare alla Città i vantaggi tangibili che può dare una importante stazione situata alle sue soglia.

Il Sindaco assicura che tale progetto contempla la costruzione di una piccola Stazione fuori Porta Nuova. Riconosce la convenienza che l’approvazione del contributo sia accompagnata da due raccomandazioni: una per ottenere che la Stazione di Porta Nuova abbia sviluppo e importanza adeguati ai legittimi interessi della nostra Città; l’altra per ottenere che la linea sia costruita con binario a scartamento ridotto normale, per ovviare a tutti i non lievi inconvenienti del trasbordo alla Stazione della Parma – Spezia.

Il Consigliere Conti dichiara che a suo avviso l’assemblea non debba tanto preoccuparsi della misura del concorso alla spesa quanto di assicurare alla Città i comodi e i vantaggi che le spettano.

Il Sindaco da assicurazione che i bisogni e le aspirazioni dei quali s’è preoccupato il Conti saranno strenuamente tutelati.

L’Assessore Maestri obietta ai colleghi Baduini e Baruffati che la costruenda Tramvia gioverà in definitiva a Borgotaro non meno che a Bedonia.

L’Assessore Baduini dichiara di essere disposto a votare il contributo finanziario a condizione che la Stazione di Porta Nuova sia adeguata alle esigenze di questo Capoluogo.

Il Sindaco osserva, infine, che il progetto trovasi già al Ministero «deliberare il contributo finanziario condizionatamente equivale a rinviare indefinitivamente la costruzione della linea».

Chiusa la discussione il Presidente mette ai voti il concorso complessivo alla Provincia di £. 7110 annue per 50 anni per la costruzione della Tramvia Borgotaro – Bedonia.

Poi mette ai voti la quota annua del Comune di Borgotaro determinata in £. 2409 colla raccomandazione di tenere conto dei desideri su manifestati in ordine alla Stazione ed al binario a scartamento ordinario e la tramutazione della Tramvia benzo-elettrica in elettrica.

Il tutto è approvato all’unanimità per alzata di mano.

Progetto di costruzione tramvia Borgotaro – Bedonia:

contributo per la costruzione

(da delibera provinciale del 7 febbraio 1913)

Il Presidente fa leggere l’ordine del giorno approvato dal Consiglio Provinciale nella giornata del 7 febbraio 1913 in ordine alla risoluzione del problema tramviario nella provincia, e al relativo piano di esecuzione, nonché la nota informativa dell’anzidetta Deputazione Provinciale in data 25 aprile n° 9222 / 1913 nello stesso argomento . Dai quali atti si rileva che la linea Borgotaro – Bedonia avrà la precedenza a tutte nella costruzione , e importerà una spesa di £. 1.035.000= Il prestito di tale somma richiederà l’onere annuo di £. 47.000 per cinquant’anni; e di esso un quindicesimo ossia £. 7110 deve essere assunto dai Comuni interessati.

Poscia il Presidente riferisce di avere convocato i rappresentanti dei Comuni che oltre questo sono interessati alla costruzione della linea , cioè Albareto, Compiano, Bedonia e Tornolo, per trattare l’importante argomento. L’adunanza ebbe luogo il 14 maggio senza intervento del rappresentante di Compiano; e in una fu deliberato; 1° di fare istanza all’azione della Provincia; 2° di assumere per 50 anni l’onere complessivo annuo di £. 7110; 3° di ripartirlo fra i cinque Comuni per metà in ragione di popolazione e per metà in ragione della rendita; 4° di riconoscere che Bedonia è interessata alla costruzione della tramvia più di Borgotaro già allacciata alla ferrovia; conseguentemente di comunicarci contributi che dovrebbero fare carico ai due Comuni e ripartirli fra essi in parti uguali. In base a tale deliberato la quota annua di concorso dovuta dal Comune di Borgotaro è di £. 2409, 05.

Dopo questa ampia premessa, il Sindaco crede doveroso accennare alla possibilità che il sistema di trazione benzo-elettrica possa essere sostituito da quello esclusivamente elettrico, approfittando dell’abbondante energia di cui potrà disporre la Società idro-elettrica Ligure. Questa destituzione che permetterebbe di superare con facilità forti pendenze darebbe oltre ad altri il notevole vantaggio di erigere assai più modesti lavori di adattamento del piano stradale; con ciò la costruzione della linea sarebbe facilitata tecnicamente avvantaggiata finanziariamente. L’assessore Baduini espone il dubbio anzi la certezza che la tramvia staccandosi dalla stazione di Borgotaro e facendo capo a Bedonia contrariamente al concetto che le arterie stradali generalmente apportano vantaggio, sia per danneggiare il commercio di Borgotaro. Per la fortunata posizione topografica Bedonia potrà col suo mercato fare concorrenza al nostro. Conseguentemente gli sembra troppo onerosa la proposta di assicurare una quota annua di concorso uguale a quella che assumerebbe il Comune di Bedonia. Nel riporto si doveva tener conto della popolazione e della rendita ma anche e soprattutto del profitto che i singoli Comuni (saranno?) per ritrarre dalla costruzione della tramvia.

Entrano i consiglieri Baruffati e Costa. Presenti N° 13 =. Il Consigliere Conti domanda se avranno una stazione adiacente alla Città e su quale area sia stata prescelta avrebbe desiderato che la Provincia inoltrando la domanda del concorso finanziario avesse predetto anche il progetto per mettere i Comuni interamente in condizione di deliberare con maggiore conoscenza dell’argomento. Insiste sul concetto che Borgotaro nell’atto di deliberare la quota annua di contributo deve preoccuparsi di assicurare alla Città i vantaggi tangibili che può dare una importante stazione situata alle sue soglie. Il Sindaco assicura che il progetto contempla la costruzione di una piccola Stazione fuori Porta Nuova. Riconosce la convenienza che l’approvazione del contributo sia accompagnata da due raccomandazioni: una per ottenere che la stazione di Porta Nuova abbia sviluppo e importanza adeguati ai legittimi interessi della nostra Città; l’altra per ottenere che (la) linea sia costruita con binario a scartamento normale, per ovviare a tutti i non lievi inconvenienti del trasbordo alla stazione della Parma – Spezia.

L’assessore Baduini prende nuovamente la parola per ribadire i concetti rivolti in precedenza e insistere nelle conclusioni già formulate. Ad esso si associa l’assessore Baruffati.

Il Consigliere Conti dichiara che a suo avviso l’assemblea debba tanto preoccuparsi della misura del concorso quanto di assicurare alla Città i comodi e i vantaggi che le spettano.

Il Sindaco da’ assicurazione che i bisogni e le spirazioni dei quali si è preoccupato il Consigliere Conti saranno strenuamente tutelati.

L’assessore Maestri obbietta ai colleghi Baduini e Baruffati che la tramvia costruenda gioverà in definitiva a Borgotaro non meno che a Bedonia.

In favore di questa tesi porta nuovi argomenti e considerazioni il Presidente.

L’assessore Baduini dichiara di essere disposto a votare il contributo finanziario a condizione che la Stazione di Porta Nuova sia adeguata alle esigenze di questo Capoluogo.

Il Sindaco osserva che il progetto trovasi già al Ministero, deliberare il contributo finanziario condizionatamente equivale a rinunciare indefinitivamente la costruzione della linea. Chiusa la discussione il Presidente mette ai voti concorso complessivo della Provincia di £. 7110 annue per 50 anni per la costruzione della tramvia Borgotaro-Bedonia. È approvato ad unanimità = Poscia mette ai voti la quota annua a carico del Comune di Borgotaro determinata i £. 2409,05 colla raccomandazione di tener conto dei desideri su manifestati in ordine alla Stazione ed al binario a scartamento ordinario e la tramutazione della tramvia benzoelettrica in eletrrica = È approvato ad unanimità per alzata di mano e udita.

Costruzione della tramvia elettrica Borgotaro-Bedonia:

concorso nella spesa

Costruzione della tramvia elettrica

(vedi delibera del 21 maggio 1916)

Ad invito del Presidente si inserisce nell’argomento l’Avvocato Molinari, il quale fu già relatore alla Deputazione Provinciale nella istanza della ditta Aneda – Grippa e C. per ottenere la concessione di costruire ed esercire la tramvia elettrica Borgotaro – Bedonia.

Accennata l’importanza e l’utilità della linea costruenda; sia sfumate le considerazioni per le quali fu riconosciuta accettabile l’istanza suddetta; legge l’ordine del giorno approvato il 20 febbraio c. a. dai rappresentanti dei Comuni interessati secondo il quale questo Comune dovrebbe assumere l’onere annuo di £. 2100 per cinquanta anni. Dichiara che tale impegno non è per il bilancio di Borgotaro un onere insopportabile; e mette in rilievo che con questa tramvia si inizia il miglioramento delle comunicazioni di cui sarà magna pars la interprovinciale per Bardi che intensificheranno gli scambi commerciali e miglioreranno sensibilmente le condizioni economiche di questo Capoluogo nel tempo stesso che ne aumenteranno notevolmente l’importanza.

Entrano i Consiglieri Corsini Dott. Cav. Francesco e Feci Federico – Alberto. Presenti n° 12.

Proseguendo l’assessore Molinari afferma che la ditta concessionaria da affidamento di serietà, e non dubita sarà mantenuta la promessa di ultimata costruzione della linea entro un anno dalla cessazione della oscussa. Esorta il Consiglio a votare unanime il concorso annuo di £. 2100 per anni cinquanta.

Concorso finanziario per la costruzione

della tramvia Borgotaro – Bedonia

(seconda delibera, vd. seduta del 5 sett. 1916)

Seduta pubblica

Fatto leggere il verbale della precedente seduta riguardante questo oggetto, il Sindaco apre la discussione. Ma poiché nessuno domanda la parola, il Presidente mette a partito il concorso annuo del Comune di £. 2100 per cinquanta anni, precisando che per tale somma e per tale periodo resta vincolata la sovrimposta Comunale e annualmente saranno inserite in bilancio £ 2100 fra le spese facoltative straordinarie della categoria quinta.

Dalla seduta del Consiglio Comunale tenutasi il 27 gennaio 1919

Oggetto numero 6 all’ordine del giorno,

costruzione della strada della Madonnina.

Prende la parola l’Assessore Sig. Fortunati Antonio il quale dimostra innanzitutto la necessità dell’allargamento del ponte che mette all’Albergo Datti in modo da renderlo ampio quanto la strada e poi l’utilità che essa prosegua fino alla Chiusa. Tale tratto di strada potrebbe essere utilizzato per la tramvia elettrica Borgotaro – Bedonia di prossima attuazione, senza considerare poi il beneficio che ne ritrarrebbe il Comune per la valorizzazione di terreni di sua proprietà se essa attraverserebbe i quali certamente diverrebbero area fabbricabile.

Il Consiglio, con voti unanimi aderisce alla suddetta proposta ed invita la Giunta a provvedere in merito.

Bilancio preventivo 1924

Rinvio dell’annualità per la Tramvia elettrica

Borgotaro – Bedonia

(vd. fascicolo 1919)

Inerendo all’odierno proprio atto con cui, nell’approvare il Bilancio Preventivo per l’esercizio finanziario 1924, determinava di rimandare ad altra epoca la previsione della quota di £. 2100 quale altra annualità da accantonarsi pel contributo del Comune nella costruzione della Tramvia Elettrica Borgotaro-Bedonia; Trattandosi di un’epoca che avrà esecuzione fra qualche anno e la spesa relativa devesi quindi posporre ad altre maggiore imponenza e improrogabili; Assunti per l’urgenza i poteri del Consiglio Comunale agli effetti degli art. 131 e 324 della Legge Comunale in virtù delle facoltà conferitegli ai sensi degli art. I e 127 del R°. D. 12/ 2/ 1911 N° 297

DETERMINA

di prorogare lo stanziamento della quota spesa in parola sia alla competenza 1924 che ai Residui Passivi 1823 – 1920 ad altra epoca.

Conclusioni

Al momento non è dato sapere se la ditta Aneda – Grippa e C. avesse nel frattempo iniziato i lavori. Tale ipotesi sarebbe confortata dalla configurazione e dalla posizione scelta per realizzare i tratti di strada di via Malta e del “Bisuntone”. Permangono inoltre alcuni dubbi riguardo alla funzione / utilizzo dei due “Baracchini”: l’uno posto all’inizio di Viale Della Libertà, l’altro si trovava presso l’ingresso del Ponte sul Taro.

La ricerca continua.

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